
“Siamo chiusi nell’istante
cella unica del Tempo”. A.T.
Albino Trigilio
Albino Trigilio è nato nel 1939 ad Augusta, in provincia di Siracusa (Sicilia), e ci ha lasciati nel maggio del 2023. Ha studiato presso la Scuola d’Arte di Siracusa e l’Istituto d’Arte di Palermo, dove ha assorbito la bellezza dell'arte classica intesa come trionfo della luce. Nel 1959 si è trasferito a Firenze, dove ha completato l'Accademia di Belle Arti, mantenendosi con gli studi facendo riproduzioni di quadri d'epoca. In questa città d'arte, i grandi maestri del Rinascimento e di tutto il panorama della storia dell'arte sono state vive presenze che lo hanno accompagnato, dando inizio alla sua prolifica carriera artistica.
Dal 1967 al 1989 ha insegnato Discipline Pittoriche presso gli Istituti d'Arte di Modena e Parma, per poi tornare nella sua amata Sicilia negli anni '90. Per oltre quarant'anni, ha svolto la sua attività artistica al chiuso del proprio studio, inizialmente lontano dai clamori delle avanguardie. Il 1970 rappresenta un anno cruciale per la sua attività pittorica, in cui ha abbandonato alcune vecchie formule operative espressioniste per indirizzarsi verso una raffinata pittura di forme reinventate, ricorrendo a un sofisticato linguaggio illusionistico teso ad animare un sentimento metafisico del mondo.
Questa fase artistica ha dato poi origine a una pittura nella quale è possibile entrare e uscire, una pittura da abitare, in cui l'interesse è suscitato dalle presenze nello spazio. Negli anni '80, Albino è uscito dal suo mondo solitario per fare i primi passi tra le gallerie e i collezionisti della scena artistica nazionale italiana. Oggi è una rivelazione riscoprire la vasta produzione di opere che abbiamo il piacere di portare alla luce, celebrando il suo duraturo impatto nel mondo dell'arte.
“Magari si vedessero più opere d’arte contemporanea che hanno la probità estetica, la materia tecnica, l’autorevolezza della visione interiore e la bellezza che si manifestano nei suoi quadri”
Fred Licht, Guggenheim Museum, 2005
Mostre personali
1997 - Centro culturale “Ca’ la Ghironda”, Ponte Ronca di Zola Predona (Bologna)
1998 - Rocca di Cento, Comune di Cento, Bologna
2001 - Ri-velazione”, Galleria Forni, Bologna
2004 - Associazione Culturale “L’Arco e la Fonte”, Siracusa
2004 - Galleria Factory, Modena
2005 - Galleria “44”, Torino
Mostre collettive
1992 - “Ferulae Civis”, galleria Quadrifoglio, Siracusa
1993 - Terza biennale d’arte sacra, ex chiesa dei Cavalieri di Malta, Siracusa
1997 - “La pittura tra il tempio e i mercanti”, Comune di S. Giovanni in Persicelo, Bologna
1999 - “Il mondo di Paracelso”, Paracelso Arte Contemporanea, Bologna
2000 - “Il corpo nella pittura del Novecento”, Fondazione Ca’ la Ghironda, Zola Predosa, Bologna
- “Neo Avanguardie:dagli anni ’50 ai ’70, Fondazione Ca’ la Ghironda, Zola Predosa, Bologna
- “Il disegno nel ‘900”, Fondazione Ca’ la Ghironda, Zola Predona, Bologna
- “Arte sacra a Zola Predona – dipinti dal 1500 al 2000”, Fondazione Ca’ la Ghironda, Bologna
2001 - Artefiera Bologna
2003 - “La Figura”, Galleria Davico di Torino
2003 - “Arte Parma”, Galleria Factory di Modena
2003 - “10+10”, Galleria Factory di Modena
2005 - “Periplo Blu”, Rassegna d'arte contemporanea, Siracusa
2007 - Contemporanea: il segno, la luce, la forma. Palazzo del Governo, Siracusa.
2014 - “Artisti di Sicilia, da Pirandello a Iudice” a cura di Vittorio Sgarbi, Favignana.
Press
- ARTE – Alessandra Randelli. (2001) ‘Trigilio, dentro le stanze di Sartre’, Arte, Ed Mondatori, Ita, March, N. 331.
- CLIO – Cordoni, Giuseppe (1990) ‘Qui e Altrove: Il destino delle Forme sognanti’, Clio, N.1 (cover).
- PIANETA UOMO – Fausto Gozzi (1998) Albino Trigilio - Pictor Optimus’, Anno XVII N.3
- CON-FINE – Rivista trimestrale di arte & cultura, settembre 2007 – Anno II, N. 7
- DOSSIER - Cristian De Gregorio (2000) - L’arte di Albino Trigilio’
“Se la vita fosse
Questo sipario tra una morte e l'altra
Quest'ossa bianche sarebbero
Solo un arido deserto.
C'é fra una morte e l'altra
Invece un tamburo che batte:
É il cuore eterno che suggerisce
L'evento che in noi Mai si estingue,
Perché trova negli occhi di ognuno
Il legame di sempre con la luce.”
A.T.